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Giorni Felici di Samuel Beckett
Produzione Nuovo Melograno
Con Catia Urbinelli e Daniel Umberto Galati
Regia Claudio Jankowski
Aiuto Regia Daniel Umberto Galati
Scene Roberto Montagna
Luci Daniele Vocino

Una donna conficcata nel terreno fino alla vita. Il suo nome è Winnie ed è lì da tempo immemorabile con un lezioso ombrellino come unico riparo contro sole o pioggia. Accanto a lei, ma quasi fuori dalla portata del suo sguardo, il marito (Willie) che vegeta in un buco nel terreno, come un verme.  La felicità di Winnie è la chiave dell’opera. Winnie non vuole ammettere che si trova in una situazione infernale. Lei si proclama felice, la sua è una vita felice. Cosa può desiderare di più? Ha la sua borsetta con la spazzola, lo specchio (e una piccola pistola con la quale potrebbe velocemente farla finita, ma significherebbe ammettere la sconfitta della sua esistenza). Ha un marito che può tormentare col suo continuo parlare. È una vita meravigliosa. E i suoi giorni – che trascorrono tra l’assordante campanello del risveglio e l’altrettanto assordante campanello del sonno – sono giorni felici.

Note di regia
Riprendo " Giorni Felici " dopo 15 anni dall'ultimo allestimento realizzato per due anni di fila al Piccolo Eliseo di Roma e dopo 32 anni dalla sua prima messinscena al Teatro alla Ringhiera di Franco Mole. Ho iniziato a lavorare sull’ opera di Beckett dal 1973 e questa è la pièce che amo di più. Questo allestimento è nato dalla simpatica amicizia con il Teatro Nuovo Melograno di Senigallia e dall’incontro con la bravissima attrice protagonista Catia Urbinelli, una Winnie ideale. La pièce di Beckett, in questo momento epocale, dovrà rappresentare la voce di un tempo che ha bisogno della grandezza e della poesia di una voce, quella di Winnie, che reclama nel deserto della sua e nostra esistenza la strategia della sua sempre entusiastica e commovente ricerca di una possibile felicità.  Il deserto come set, come studio spoglio in attesa di scena e di prossimo allestimento, il deserto come mezzo, come medium promozionale di una vita-prodotto, prodotta da noi, di una vita-pubblicità della vita, di ogni tratto di vita come spot di una prossima felicità nella vita, di una vita, se non sociale, social, di una vita-messaggio a parole e immagini, di una forma di vita come piattaforma informatica, una desertica piattezza ma mossa da dune e incantata da miraggi con inserti di felicità. Un’ opera in cui immedesimandoci con la protagonista, con la delicata, fragile , umanissima figura di Winnie ci  confronteremo con  noi stessi, in questi tempi così difficili, alla ricerca di un probabile senso “ profondo “ o almeno solo di una qualsiasi resilienza dell'esistenza umana. Sempre e comunque alla ricerca di un qualsiasi pretesto per continuare a sorridere nella “ tragedia” umana .Tutto questo attraverso una regia attenta a leggere e magnificare ogni particolare dell'opera per far diventare " Giorni Felici " un carosello dell'esistenza umana esaltandone il lato brillante, ma anche comico e grottesco.  Il sorriso come alternativa al fallimento dei nostri sogni, come prova per la messa in scena di una chimera: il presente coniugato al futuro dei giorni felici…                                                                            
Claudio Jankowski
 
IN PROGRAMMAZIONE
Sabato 14 Novembre 2020 -21.00h
Domenica 15 Novembre 2020 -18.00h
Sabato 21 Novembre 2010 -21.00h
Domenica 22 Novembre 2020-18.00h

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