Teatro Nuovo Melograno

  Senigallia (AN), via Botticelli 30/1

workshop & laboratori

Uber Brecht

Laboratorio di conquista

  venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 OTTOBRE 2017

diretto da

Giuseppe Isgrò e Francesca Marianna Consonni

il laboratorio

Il workshop si colloca all'interno del processo di ricerca "Cantieri Bavaresi" dalla quale è nato lo spettacolo BAAL dal primo di Bertolt Brecht.
La compagnia Phoebe Zeitgeist che da circa due anni è impegnata nell'indagine delle poetiche e dei temi presenti nelle opere giovanili del grande autore tedesco, si propone di scandagliare le situazioni e i temi di queste potentissime drammaturgie, offrendo ai partecipanti degli squarci di analisi e delle occasioni di attraversamento dei testi e delle situazioni in esse rintracciate. Un apporto fondamentale in questo percorso giungerà dall'analisi degli scritti teorici dell'autore.
Quello che interessa è dipanare i nodi per cui queste opere e le loro visioni sono ancora vivide e fertili nel nostro presente. Il furore creativo e distruttivo del giovane artista antisociale che sovverte le regole istituite fino a farsi assassino e cadavere. La furia antiborghese, incapace di mediazioni, ostile a ogni sollievo o pacificazione, dell'artista che agisce fuori dalla convenienza e dalle restrizioni etico comportamentali dettate dal senso comune.

il lavoro

Si proporrà un lavoro serrato sul ritmo, le relazioni e la Parola. Dagli elementi prescelti dell'opera brechtiana si vuole fare confluire e incontrare, in una sorta di laboratorio di concetto, le resilienze della lingua parlata (sia essa slang o residuato dialettale), la lingua poetica ed evocativa del testo originale e la più generale consapevolezza che la parola non possa esaurirsi in una circostanza certa o nell'unità di senso.

obiettivi

La volontà più diretta di questo laboratorio di ricerca è quella di portare il linguaggio fuori da un discorso univoco e rassicurante di narrazione e naturalità, per esplorare un luogo ritenuto più capace di verità e di senso, quello dello straniamento e dell'alterazione, in cui ognuno deve condursi in autonomia, armato solo di sé, ridiscutendo di continuo la propria posizione e i propri valori. La ricerca sviluppata con il gruppo ribadirà in ogni sua parte l'esercizio di questo straniamento, nonché la convinzione che il linguaggio non sia mai innocuo, neutro, esclusivamente presente.

durata e struttura del progetto

La durata prevista è di 15 ore. Gli incontri si suddivideranno in diverse fasi e tipologie di lavoro:
  lavoro fisico e vocale (training)
  lavoro sul testo (analisi e traduzione)
  improvvisazione (circonferenza situazionale, lavoro sui climi, le atmosfere, le relazioni)
  lavoro sulla parola (ritmo, qualità, suono, plasticità e senso)
  lavoro sulla relazione e sulla coralità
  lavoro sul personaggio (ricerca del proprio "mostro" e composizione fisico vocale)

orari

venerdì 27: sera 20:00 - 24:00
sabato 28: pomeriggio 15:00 - 21:00
domenica 29: pomeriggio 15:00 - 20:00

a chi è rivolto

Il laboratorio è aperto a persone di entrambe i sessi (maggiori di 18 anni) che abbiano un minimo di basi teatrali, il che non significa che sia aperto soltanto ad "attori professionisti", ammesso che esista un criterio di riconoscimento per questa multiforme categoria umana e professionale.

informazioni e costi

Scrivi all'indirizzo   info@nuovomelograno.it per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno, oppure contatta il numero   349.5873758.

GIUSEPPE ISGRO'

Comincia le sue esperienze in scena ne La tempesta di Shakespeare regia Bruni-Frongia, di cui diventa assistente alla regia per lo spettacolo L'ignorante e il folle di Thomas Bernhard. Si laurea in Lettere Moderne con Cesare Lievi all'Università statale di Milano, con una tesi in Istituzioni di Regia, dal titolo "Tropfen auf heisse Steine. Le tematiche di Rainer Werner Fassbinder e la messinscena del Teatro dell'Elfo". Nel 2005 fonda la compagnia teatrale Phoebe Zeitgeist, provenendo dall'omonimo gruppo post punk sperimentale. Debutta nel giugno del 2008 al Teatro dell'Elfo con lo spettacolo Line, il tempo di Agota Kristof. Nello stesso anno intraprende un lavoro di ricerca sulla drammaturgia di Copi che culmina nella realizzazione di due spettacoli, Le quattro gemelle e Loretta Strong. Nel 2010, da uno studio sul lavoro di J.G.Ballard giunge alla realizzazione dello spettacolo Note per un collasso mentale, del quale cura la regia, la drammaturgia, la scena e i costumi. Nel 2012 è regista dello spettacolo La giornata di una sognatrice di Copi, che debutta al Teatro Out Off di Milano. Sempre nello stesso anno è autore delle performance e della video installazione Phoebe Zeitgeist appare a Milano, ispirata dall'opera Sangue sul collo del gatto di Rainer Werner Fassbinder in collaborazione con Fondazione Mudima e Goethe Institute Mailand. Nel 2012 inizia la collaborazione col Teatro Garibaldi Aperto di Palermo, debuttando nel settembre 2013 con la coproduzione e la regia di Preghiera. Un atto osceno scritto e interpretato da Margherita Ortolani. Nel 2014 debutta al Teatro Elfo Puccini con American Blues di Tenessee Williams. Scrive e dirige lo spettacolo Adulto, tratto dai testi finali di Elsa Morante, Dario Bellezza e Pier Paolo Pasolini, è selezionato da Altofest (Napoli) in anteprima, e debuttato al Teatro della Contraddizione di Milano a ottobre 2014. Nell'aprile del 2015 debutta al Teatro Bolognini di Pistoia con la regia dello spettacolo Kamikaze Number Five di Giuseppe Massa. Ne dicembre 2014 vince il premio della giuria giovani al Festival internazionale di regia "Fantasio" di Trento. Nel settembre 2015 debutta la regia del primo studio deI Baal di Bertolt Brecht coprodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. Nel giugno 2016 il lavoro di ricerca condotto intorno all'opera Brechtiana viene presentato al convegno internazionale Recycling Brecht al Saint Hugh's College di Oxford. Il suo lavoro su Copi è stato oggetto di due tesi di laurea (Dams di Bologna, Università Statale di Pavia). E' intervenuto come relatore presso l'Università Statale di Milano, Fabbrica del Vapore di Milano, NABA (Nuova Accademia delle Belle Arti); è docente di music and performing art presso CPM, Milano.

FRANCESCA MARIANNA CONSONNI

Dal 1998 collabora con la Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, oggi MAGA, di cui ha diretto fino al 2012 il dipartimento educativo. E' oggi consulente per le attività del museo e progettista per le attività espressive delle scuole del territorio. E' stata docente dal 2011 al 2013 nel corso di Didattica per il Museo, biennio per Specialist Senior in Progettazione e Direzione di processi per la Didattica per l'arte, Accademia Aldo Galli, COMO. Ha curato le pubblicazioni scientifiche sulle collezioni del MAGA e dal 2002 ha ideato e diretto WOK, rivista - multiplo dedicata alle arti contemporanee, edita dal museo. Ha pubblicato articoli per le riviste Slow Food, Art in Italy, Alphabeta2 e per le case editrici Electa, Silvana, Fabio d'Ambrosio, Mazzotta. E' curatrice. Ha collaborato con Fondazione Mudima di Milano, Museo Bì di Cormano, Museo Map di Castiglione Olona. Ha partecipato a numerosi progetti espositivi tra cui le antologiche dedicate Giuseppe Spagnulo, Agostino Bonalumi, William Xerra e all'artista catalano Marcel.lì Antunez Roca, fondatore della Fura dels baus. E' autrice della rassegna DUEDINOVEMBRE, mostra dedicata al solo pubblico dei cari estinti. Nel 2010 comincia la sua collaborazione stabile con Phoebe Zeitgeist in qualità di curatrice e dramaturga.

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