Teatro Nuovo Melograno

  Senigallia (AN), via Botticelli 30/1

Produzioni

Molto rumore per nulla

di William Shakespeare

una produzione Compagnia Nuovo Melograno
regia Daniele Vocino
con Daniele Vocino, Catia Urbinelli, Alessio Santini, Asaias Rodrigues Lira, Alessandro Renzi, Graziella Urbinelli, Marco Altimani, Sara Piticchiani, Francesca Sciorra, Claudio Marchetti, Maddalena Bedetta, Riccardo Montanari

Considerata a lungo commedia romantica per i temi amorosi e per la struttura ricca di elementi farseschi e giocosi, l'opera rientra a pieno titolo nel novero delle tragicommedie, nelle quali l'elemento comico si fonde a quello tragico e propriamente drammatico, qui rappresentato dalla finta morte di una delle protagoniste, la bella Ero, e dal complotto ordito da Don Juan per tentare di sviare la storia dal lieto fine cui tuttavia volge. Commedia breve e brillante, è stata fortunata sul versante della rappresentazione teatrale, restando nei secoli una delle commedie di Shakespeare più conosciuta e portata sulle scene. Il principe Pedro d'Aragona torna a Messina in visita al vecchio amico Leonato. Uno dei favoriti del principe, il conte Claudio, si innamora di Ero, la figlia di Leonato. Il padre approva il matrimonio, ma don Juan, malevolo fratello del principe, cerca in tutti i modi di mettere zizzania. Nel contempo Beatrice, nipote di Leonato, e il signor Benedetto, entrambi arguti e sprezzanti le gioie dell'amore, hanno una divertente schermaglia. Un farsesco complotto del principe Pedro, mira a farli innamorare. Don Juan, con la complicità del suo sgherro Corrado, riesce a screditare Ero agli occhi di Claudio, che alle nozze la ripudia pubblicamente. Ero sviene e viene fatto credere che invece sia morte di crepacuore, in attesa della riabilitazione. Intanto le guardie catturano il servo di Don Juan che svela, per errore, il mistero. Claudio e il principe ricevono la notizia del complotto, e Claudio accetta di sposare una fantomatica nipote di Leonato, che si rivela poi essere Ero. Beatrice e Benedetto ingaggiano l'ultimo duello di parole, che si conclude con il loro fidanzamento. Don Juan, fuggito da Messina, viene riacciuffato e imprigionato.