Teatro Nuovo Melograno

  Senigallia (AN), via Botticelli 30/1

Produzioni

Macbeth

di William Shakespeare

una produzione Compagnia Nuovo Melograno
di e con Cristian Strambolini, Daniele Vocino, Catia Urbinelli, Asaias Rodrigues Lira
tecnico audio / luci Riccardo Montanari

scheda artistica

Vagabondaggio teatrale vissuto da quattro attori provenienti da formazioni diverse e da visioni differenti del testo di MacBeth, che con un lungo lavoro di improvvisazione basato sull'utilizzo energetico del bastone, di suggestioni musicali e scelta di alcuni frammenti del testo hanno elaborato un prodotto finale in cui le visioni separate di ognuno hanno contribuito ad una messa in scena potente ed eterogenea. Il concetto di universalità della storia è il centro del lavoro. MacBeth assume la figura del tiranno immortale che in ogni epoca storica emerge con nomi diversi. Come possiamo allora sconfiggere il male? E' possibile farlo? Non sappiamo rispondere, ma noi ci proviamo con un abbraccio. In MacBeth non ci sono scenografie e lo spazio scenico è condiviso con il pubblico che si dispone su tre lati. L'ambientazione è di carattere metropolitano-tribale e risuona di musica rock britannica ed americana, contemporanea e d'avanguardia. Lo stile dello spettacolo è lirico-onirico, sospeso su un doppio piano che si sviluppa attraverso lo sdoppiamento degli spazi, dei tempi dell'azione e della temporalità degli avvenimenti. I corpi dei quattro attori diventano essi stessi spazi che ospitano molteplici personaggi che richiamano i luoghi del dramma, esteriori ed interiori. L'utilizzo del microfono in scena rompe qualsiasi realismo ed evoca pensieri e personaggi, collegando situazioni su piani temporali differenti. Mediante una miscela linguistica eterogenea, commistione di segni verbali e non verbali, il testo si riduce e affida spesso al corpo un ruolo drammaturgico che sostituisce le parole. Alcuni personaggi vengono omessi, lo stesso Duncan viene evocato e il suo assassinio viene intravisto attraverso l'ombra proiettata di MacBeth le cui mani e braccia diventano pugnali, strumenti di morte. Lo spettacolo, pur rimanendo fedele al testo, presenta alcuni frammenti drammaturgici originali che fanno da ponte col moderno. La rappresentazione inizia a scena aperta con l'intento di abbattere la quarta parete. Mentre gli attori fanno training, il pubblico accede allo spazio, c'è scambio di sguardi, saluti, sorrisi: le luci si abbassano, lo spettacolo inizia. La morte di MacBeth compiuta in un abbraccio d'amore determina la fine della storia. La quarta parete si rompe di nuovo e attori e spettatori ritornano al tempo e allo spazio presente in un ringraziamento reciproco.

scheda tecnica

Referente tecnico compagnia
Daniele Vocino: 349.5873758 / daniele@nuovomelograno.it
Tempistiche
• Montaggio: 2 ore
• Smontaggio: 1 ora
Durata dello spettacolo
1 ora e 40 minuti, atto unico
Spazio Scenico
• Lo spettacolo è adatto a spazi non convenzionali di una dimensione minima di 6x8, esclusa eventuale quadratura
• Le quinte non sono necessarie
Audio
• 2 Casse adeguate allo spazio
• 1 Mixer 4 canali
• 1 Mini jack
• 2 Microfoni gelato a filo o radio con aste
• Tutti i cavi necessari al collegamento
Luci
• Piazzato bianco, n. Pc/Par 1000 w con portagelatine a seconda delle dimensioni dello spazio
• 10 Pc 1000 w con portagelatine
• 5 Sagomatori 500/1000 w con portagelatine
• 3 Domino 625/1000 w portagelatine
• 1 Mixer Luci con possibilitagrave; di effettuare memorie e Sub Master
• Ganci/bandiere/sicurezze
• 1 dimmer (12 canali)
• Caveria varia per tutti i cablaggi e quadro di corrente
Annotazioni
• Il piano luci è adattabile alle caratteristiche dello spazio, previo accordo con il referente tecnico di compagnia

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